Piazza Maggiore e la Basilica di San Petronio

 

La Fontana del Nettuno, Palazzo d’Accursio, Palazzo Re Enzo, Palazzo del Podestà, Palazzo dei Banchi, Palazzo dei Notai e ovviamente la Basilica di San Petronio: nel pieno centro di Bologna due piazze – Piazza Maggiore e Piazza del Nettuno – racchiudono in pochi metri tantissime ricchezze storico-artistiche della città.

 

Impossibile non notare, nell’omonima piazza, l’imponente Fontana del Nettuno, realizzata in marmo e bronzo dallo scultore fiammingo Giambologna nella seconda metà del Cinquecento; di fianco si ergono Palazzo Re Enzo – risalente al XIII secolo, che prende il nome da re Enzo di Sardegna che proprio lì trascorse oltre 20 anni di prigionia – e Palazzo del Podestà, costruito nello stesso secolo per le funzioni pubbliche. Tra le curiosità che coinvolgono quest’ultimo edificio c’è il Voltone del Podestà. Prima di mettersi in cammino potete provare il cosiddetto gioco del “telefono senza fili” grazie a un particolare effetto sonoro. Basta scegliere uno dei quattro angoli del Voltone e posizionare un amico esattamente all’angolo opposto: parlando da queste due posizioni la voce del nostro interlocutore arriverà forte e chiara.

Dall’altra parte della piazza c’è poi Palazzo d’Accursio, sede del palazzo comunale, mentre in piazza Maggiore svettano, il Palazzo dei Banchi – costruito nel Cinquecento per nascondere il mercato che sorgeva dietro – e il Palazzo dei Notai, antica sede della Società dei Notai. E infine lei, la Basilica di San Petronio. Nacque come tempio civico della città, la chiesa voluta dai bolognesi in onore del loro Patrono, san Petronio, e così è rimasta fino ai giorni nostri. La storia della Basilica di San Petronio comincia nel 1390, quando venne posta la sua prima pietra. In origine doveva essere la più grande del mondo, arrivando a superare anche San Pietro a Roma. Così non fu e tuttora San Petronio ne porta testimonianza attraverso, ad esemipo, la sua facciata, rimasta incompleta. All’interno della Basilica si susseguono ben 22 cappelle (undici per lato); tra queste, la seconda a sinistra custodisce le reliquie di San Petronio, la quarta – la cappella Bolognini – ospita uno splendido ciclo di affreschi di Giovanni da Modena e la settima conserva il corpo di Elisa Bonaparte, sorella di Napoleone.

Tanti record sono custoditi al suo interno. Poco dopo l’ingresso, nella navata sinistra si può ammirare la meridiana più lunga del mondo, realizzata lì nel XVII secolo da Gian Domenico Cassini. Inoltre, nel presbiterio è conservato l’organo monumentale a registri indipendenti più antico al mondo. Lo strumento di Lorenzo di Giacomo da Prato fu costruito tra il 1471 e il 1475, è ancora funzionante e con i suoi dieci registri indipendenti (quasi il doppio del numero consueto) può essere considerato “unico” nel suo genere.

PERCORSO

 Circa 44 km, dalla Piazza Maggiore di Bologna alla Rocca di Bazzano, tra la bellezza della natura e tante testimonianze storico-artistiche da ammirare e riscoprire zaino in spalla.

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